Poi guardò Alexandre con gli occhi lucidi ma splendenti di una luce fiera.
— Quando iniziamo? chiese.
Alexandre sorrise, sentendo per la prima volta che il debito verso il suo passato era stato interamente saldato.
— Domani mattina alle otto, Mireille. E questa volta, non ci saranno punti invertiti. Cuciremo solo linee dritte.
Uscirono insieme dalla boutique nella luce tersa del pomeriggio parigino. L’aria era fredda, frizzante di promesse, e mentre camminavano fianco a fianco verso l’automobile dove Camille li attendeva con un sorriso, Alexandre comprese che la stoffa della vita può strapparsi mille volte sotto i colpi dell’ingiustizia e della violenza, ma finché c’è qualcuno capace di tenere un filo nascosto nel buio, nessun destino è mai definitivamente perduto.





